top of page

NAUFRAGIO

ORTO BOTANICO DELL'UNIVERSITÀ DI PALERMO, 2022

NAUFRAGIO che affronta il terribile rapporto con l'opera quando non si realizza nonostante la totale disponibilità dell'artista e la sua separazione dal mondo affinché l'incontro possa essere completato, quello che deve esprimersi non si compie e naufraga come un inchiostro che non si coagula in segno, rimane buio e silenzioso. Una riflessione sul tempo e sul compito senza mandante che l'opera rappresenta. In forma autodocumentativa troviamo il video Naufragio realizzato come testimonianza di questo lavoro. I materiali usati sono le lenzuola (il fango) che in veste installativa strabordano dalla casa dell'orto, e le garze che dissotterrate  sotto il ficus dopo 21 giorni vengono cucite come una coperta in un video che si intitola "Il minimo sufficiente" (clicca qui) e viene adagiata su un giaciglio vuoto: un letto con un cuscino composto di piccoli fiori di calicanto odorosissimi e che dovrebbe reggere il corpo della scrittura mentre quello che rimane è solo il dato umano e nudo dell'artista.​

22.JPG
bottom of page